BCE, Christine Lagarde annuncia le dimissioni anticipate: addio a febbraio 2027

FRANCOFORTE – Christine Lagarde lascerà la presidenza della Banca Centrale Europea il 7 febbraio 2027, con nove mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale del suo mandato di otto anni. L’annuncio è stato formalizzato giovedì sia dall'Eurotower che dalla stessa economista francese tramite i canali social: «Ho appena informato i colleghi che lascerò l’incarico il 7 febbraio 2027. Servire …

FRANCOFORTE – Christine Lagarde lascerà la presidenza della Banca Centrale Europea il 7 febbraio 2027, con nove mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale del suo mandato di otto anni. L’annuncio è stato formalizzato giovedì sia dall’Eurotower che dalla stessa economista francese tramite i canali social: «Ho appena informato i colleghi che lascerò l’incarico il 7 febbraio 2027. Servire questa istituzione è stato motivo di immenso orgoglio», ha dichiarato Lagarde,ringraziando chi l’ha affiancata in questi anni.

BCE, Christine Lagarde annuncia le dimissioni anticipate: addio a febbraio 2027

Il fattore politico dietro la mossa

La decisione apre ufficialmente la corsa alla successione ai vertici dell’Eurotower e conferma le speculazioni circolate negli ultimi mesi su una tempistica dettata dalla politica europea e interna francese.

L’uscita anticipata permette infatti ai leader dell’Unione Europea di individuare il prossimo presidente della BCE mentre l’europeista Emmanuel Macron siede ancora all’Eliseo, blindando la nomina prima delle elezioni presidenziali francesi di aprile-maggio 2027 e scongiurando l’eventualità che Marine Le Pen, candidata del Rassemblement National, possa vincere e pesare sul processo decisionale.

Secondo Holger Schmieding, capo economista della banca Berenberg, «l’Unione Europea sta cercando di cautelarsi dal rischio di una vittoria della destra di Marine Le Pen alle presidenziali del 2027. In questo modo, il successore di Lagarde sarà designato mentre all’Eliseo siede ancora un convinto europeista come Macron».

Il domino delle nomine all’Eurotower

La guida della BCE non è l’unica casella da riempire. Il mandato dell’attuale capo economista, Philip Lane, si concluderà il 31 maggio, mentre Isabel Schnabel, membro dell’Executive Board, lascerà a fine anno per trasferirsi al Fondo Monetario Internazionale.

I governi europei dovranno quindi orchestrare un complesso accordo a pacchetto per spartire le tre poltrone vacanti nel consiglio direttivo tra i vari Stati membri. L’obiettivo, sottolinea Schmieding, sarà verosimilmente raggiungere un’intesa politica già in vista del vertice UE del 17-18 dicembre.

I papabili successori

Tra i profili in pole position per raccogliere il testimone di Lagarde figurano:

  • Klaas Knot, già governatore della banca centrale olandese (DNB), noto per la linea rigorista;
  • Pablo Hernández de Cos, ex governatore della Banca di Spagna e attuale direttore generale della Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI).

(Nota redazionale: nel testo originale è presente un refuso cronologico che colloca la nomina di Lagarde alla guida della BCE al 2011 anziché al 2019, data in cui succedette effettivamente a Mario Draghi; il 2011 fu l’anno in cui assunse la guida del FMI).

Join the Club

Like this story? You’ll love our monthly newsletter.

Susanna Greco

Susanna Greco

Comments

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *