Dall’Albert Dock allo storico St John’s Market: Apple Corps lancia un polo immersivo quadruplicato negli spazi, con un’attrazione a tema Yellow Submarine sulla torre Beacon e ricavi a sostegno dei giovani talenti locali. Liverpool si prepara a cambiare volto nel segno dei Fab Four. Con la benedizione ufficiale di Sir Paul McCartney e Ringo Starr, …
Dall’Albert Dock allo storico St John’s Market: Apple Corps lancia un polo immersivo quadruplicato negli spazi, con un’attrazione a tema Yellow Submarine sulla torre Beacon e ricavi a sostegno dei giovani talenti locali.
Liverpool si prepara a cambiare volto nel segno dei Fab Four. Con la benedizione ufficiale di Sir Paul McCartney e Ringo Starr, la città natale della band più famosa al mondo ospiterà un polo museale interattivo senza precedenti: The Beatles Story lascerà la storica sede dell’Albert Dock — dove si trova dal 1990 — per trasferirsi negli spazi dell’ex St John’s Market, nel pieno centro cittadino.

Il nuovo complesso si estenderà su una superficie di oltre 9.000 metri quadrati (100.000 piedi quadri), quadruplicando l’estensione dell’attuale museo. A completare il progetto ci sarà un’attrazione dedicata a Yellow Submarine all’interno della celebre torre St John’s Beacon (ex Radio City).
Il passaggio di gestione a Apple Corps Ltd — la società che amministra il patrimonio artistico ed economico del gruppo — scatterà nel 2027, con il trasloco definitivo e l’apertura previsti per il 2028.
Un viaggio immersivo: da Amburgo al tetto di Savile Row
Nelle intenzioni dei promotori, il polo punta a diventare per Liverpool ciò che Graceland è per Memphis o Dollywood per il Tennessee. «È doveroso che i Beatles abbiano una destinazione di livello mondiale proprio nella città in cui tutto è cominciato», ha commentato l’amministratore delegato di Apple Corps, Tom Greene.
Il percorso espositivo combinerà memorabilia d’archivio originali, ricostruzioni scenografiche ed esperienze multimediali immersive: i visitatori ripercorreranno l’intera parabola della band, dalle macerie della Liverpool post-bellica agli esordi nei club di Amburgo e al The Cavern, dall’esplosione della Beatlemania alle sessioni di Abbey Road, fino al leggendario concerto sul tetto di Londra.
L’operazione si affianca a un altro grande cantiere beatlesiano annunciato di recente: il nuovo spazio espositivo su sette piani al civico 3 di Savile Row a Londra, atteso per il 2027.
L’entusiasmo dei protagonisti e l’impegno per la città
Per Paul McCartney e Ringo Starr il progetto rappresenta un ritorno alle radici:
«Amo Liverpool, è parte della mia identità e di quella dei Beatles», ha dichiarato McCartney. «Trovo incredibile ed emozionante che il pubblico si appassioni ancora alle nostre vicende. Se ce lo avessero detto ai tempi in cui suonavamo per strada agli inizi, non ci avremmo mai creduto».
«Liverpool era ed è tuttora la città della musica. In fondo all’anima resto un ragazzo di qui», gli ha fatto eco Ringo Starr, rimarcando il risvolto solidale dell’iniziativa.
Una quota del ricavato della vendita dei biglietti confluirà infatti nel fondo benefico The Apple Corps Liverpool Trust, destinato a finanziare borse di studio e percorsi professionali per musicisti ed artisti emergenti del territorio.
Sinergia istituzionale
Il progetto nasce dalla partnership tra Apple Corps, il Consiglio comunale di Liverpool e la Liverpool City Region Combined Authority, con il supporto del governo centrale britannico. Il sindaco metropolitano Steve Rotheram ha definito l’operazione «la definitiva consacrazione dell’esperienza Beatles nel luogo in cui la leggenda ha mosso i primi passi».
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