Dopo collaborazioni di peso come quella con Calvin Harris, l'artista irlandese pubblica "Peace and Patience" e si prepara al concerto più importante della sua carriera a Dublino, senza dimenticare le radici del clubbing. Pubblicare l’album di debutto rappresenta una svolta per qualsiasi musicista, ma per Jazzy arriva al culmine di una traiettoria già impressionante. La …
Dopo collaborazioni di peso come quella con Calvin Harris, l’artista irlandese pubblica “Peace and Patience” e si prepara al concerto più importante della sua carriera a Dublino, senza dimenticare le radici del clubbing.
Pubblicare l’album di debutto rappresenta una svolta per qualsiasi musicista, ma per Jazzy arriva al culmine di una traiettoria già impressionante. La cantante e DJ irlandese ha superato il miliardo di riproduzioni in streaming, vanta oltre dieci milioni di ascoltatori mensili e ha già collaborato con pesi massimi del settore come Calvin Harris, Sonny Fodera, Rossi. e KILIMANJARO.

Ora, per l’artista trentenne — all’anagrafe Yasmine Byrne — è arrivato il momento di presentare la sua prima opera completa: Peace and Patience. «Ho trascorso diversi anni lavorando a progetti più piccoli», ha raccontato a BBC Newsbeat. «Questo mi ha dato l’esperienza necessaria per capire che era il momento giusto».
Autenticità contro viralità
Negli ultimi anni la dance music ha vissuto una rinnovata espansione globale. Secondo i dati forniti da Spotify, dal 2020 l’ascolto del genere tra gli under 25 è cresciuto di oltre il 73%, conquistando anche i palchi principali dei festival estivi. Ciononostante, le dinamiche di consumo hanno spinto molti DJ e producer ad abbandonare il formato del long playing a favore di singoli ed EP orientati agli algoritmi.
Jazzy, tuttavia, ha scelto di andare controcorrente: «La percezione oggi è molto diversa: spesso si premia la viralità a discapito della qualità. Quando ho lavorato al disco non ho pensato ai social: volevo creare qualcosa di autentico, che suonasse fedele alla mia identità. Preferisco che i processi creativi si sviluppino in modo organico, lasciando parlare la musica».
L’allarme per il declino della vita notturna
Cresciuta artisticamente nel circuito di Dublino — dove ha mosso i primi passi con il collettivo Powerful Creative Minds —, l’artista guarda con apprensione alla progressiva scomparsa degli spazi per la musica dal vivo.
«Quando ho iniziato a frequentare la scena c’era molto più movimento e una disponibilità di locali decisamente superiore. Vederla com’è ridotta oggi è desolante», spiega Byrne. I dati della Night Time Industries Association confermano il trend: nel Regno Unito chiudono circa 12 locali al mese, con una contrazione del 30% dell’economia notturna rispetto al periodo pre-pandemia. Una crisi che colpisce in misura analoga anche l’Irlanda.
«La dance trova certamente spazio su internet, ma la cultura del clubbing è insostituibile: tutti dobbiamo impegnarci per mantenerla viva», aggiunge.
Il traguardo della 3Arena e un disco personale
Prima di dare il via alla tournée nel Regno Unito, Jazzy salirà sul palco della 3Arena di Dublino per il concerto più importante della sua carriera. Nonostante le esibizioni al Coachella e l’esperienza come opening act di Calvin Harris, definisce questa data casalinga «il traguardo più significativo raggiunto finora».
Pur mantenendo la cifra stilistica improntata a ritmi solari ed energici, Peace and Patience esplora territori più intimi e introspettivi. È il caso di Invisible, un brano nato da un episodio negativo vissuto all’interno dell’industria discografica: «È una sorta di diss track, la prima che abbia mai scritto», conclude. «Spero che il pubblico possa conoscermi più a fondo: in ogni traccia c’è una parte diretta della mia storia».
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