La società madre di Claude punta al Nasdaq con il ticker ANT e punta a superare il record di SpaceX. Ma tra la corsa ai mercati e gli investimenti record pesano i nodi su sicurezza ed etica. Anthropic alza il velo sui propri conti e prepara quello che si preannuncia come il collocamento più imponente …
La società madre di Claude punta al Nasdaq con il ticker ANT e punta a superare il record di SpaceX. Ma tra la corsa ai mercati e gli investimenti record pesano i nodi su sicurezza ed etica.
Anthropic alza il velo sui propri conti e prepara quello che si preannuncia come il collocamento più imponente nella storia dei mercati finanziari. La software house di San Francisco, nota per l’assistente virtuale Claude, ha formalizzato i documenti per la quotazione al Nasdaq con il simbolo ANT. Restano ancora da fissare la forchetta di prezzo e il volume delle azioni da collocare, ma le stime della vigilia puntano a superare persino il primato stabilito quest’estate da SpaceX, approdata a Wall Street con una valutazione iniziale nell’ordine dei 1.800 miliardi di dollari.

La mossa segna una svolta storica: Anthropic sarà la prima realtà nativa e verticale nel settore dell’intelligenza artificiale generativa a misurarsi con il giudizio diretto del mercato azionario. Un banco di prova cruciale per un comparto che nell’ultimo anno ha visto colossi tech e fondi di investimento riversare oltre 1.000 miliardi di dollari tra data center all’avanguardia, cluster di calcolo e sviluppo dei modelli fondazionali.
Fondata appena cinque anni fa da Dario e Daniela Amodei insieme a un ristretto nucleo di ricercatori ex OpenAI, la società aveva manifestato l’intenzione di andare in borsa già a giugno. A ruota era arrivata la risposta della stessa OpenAI guidata da Sam Altman, attesa al debutto sui mercati all’inizio del prossimo anno secondo fonti vicine al dossier.
La corsa a Wall Street si inserisce tuttavia in un contesto di crescenti tensioni operative ed etiche. Negli ultimi mesi entrambe le aziende hanno dovuto fare i conti con incidenti di sicurezza informatica e vulnerabilità legate agli agenti autonomi, i sistemi progettati per eseguire task complessi senza supervisione diretta. A queste criticità si sommano le prese di posizione pubbliche di ricercatori e dipendenti — attuali ed ex —, allarmati dalla velocità dello sviluppo e dalla mancanza di salvaguardie efficaci contro i rischi sistemici della tecnologia.
Nei documenti preliminari depositati per la quotazione, Anthropic ha confermato la propria missione fondativa legata alla sicurezza e all’allineamento dell’IA, ma non ha nascosto le complessità: tra i fattori di rischio evidenziati agli investitori figurano esplicitamente le incognite etiche, legali e operative di una tecnologia tanto dirompente quanto ancora priva di una cornice di sicurezza universale.
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