CLEVELAND (USA) – Creavano falsi profili sui social network e sulle app di incontri per corteggiare persone sole, guadagnarsi la loro fiducia e prosciugarne i risparmi. Si è chiusa con tre ammissioni di colpevolezza l’inchiesta su un’organizzazione criminale transnazionale specializzata nelle cosiddette romance scam, le truffe sentimentali online. Davanti alla corte federale dell'Ohio hanno confessato …
CLEVELAND (USA) – Creavano falsi profili sui social network e sulle app di incontri per corteggiare persone sole, guadagnarsi la loro fiducia e prosciugarne i risparmi. Si è chiusa con tre ammissioni di colpevolezza l’inchiesta su un’organizzazione criminale transnazionale specializzata nelle cosiddette romance scam, le truffe sentimentali online.
Davanti alla corte federale dell’Ohio hanno confessato i gemelli ventiduenni ghanesi Jamal e Kamal Abubakari e la loro complice statunitense, la cinquantatreenne Amanda Joy Opoku-Boachie. I tre rischiano fino a 20 anni di reclusione ciascuno; la sentenza di condanna verrà pronunciata nei primi mesi del prossimo anno.

Il meccanismo del raggiro
Il copione era collaudato: il gruppo agganciava le vittime – per la quasi totalità persone anziane – fingendo un trasporto sentimentale e costruendo finte relazioni a distanza durate anche mesi. Una volta instaurato un legame emotivo profondo, scattavano le richieste di denaro per presunte urgenze o investimenti fittizi, con bonifici indirizzati direttamente su conti correnti in Ghana.
Secondo gli atti d’accusa, tra il luglio del 2024 e l’aprile del 2026 il raggiro ha fruttato oltre 9 milioni di dollari. Le vittime accertate risiedono in 25 Stati americani, con un’alta concentrazione in Ohio, ma il network operava anche in Europa, colpendo cittadini in Germania e Austria. Nel quadro dell’accordo processuale, gli imputati hanno dovuto cedere tutti i beni sequestrati al momento del blitz, inclusa una collezione di orologi di lusso e gioielleria di alto pregio acquistata con i proventi delle truffe.
L’offensiva federale contro le frodi agli anziani
L’indagine rientra in una più ampia controffensiva avviata dalle autorità giudiziarie statunitensi contro i network criminali radicati nell’Africa occidentale specializzati nello sfruttamento finanziario delle fasce deboli.
Poche settimane fa l’FBI ha annunciato una vasta operazione che ha portato a centinaia di arresti e alla chiusura di un mega centro operativo per frodi telematiche in territorio ghanese. A giugno era inoltre scattata l’estradizione negli Stati Uniti dell’influencer Frederick Kumi (noto online come “Abu Trica”), accusato di un analogo giro di truffe sentimentali da oltre 8 milioni di dollari perseguito ai sensi della legge federale contro gli abusi sugli anziani (Elder Abuse Prevention and Prosecution Act).
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