SYDNEY / SHANGHAI / LONDRA – Il primo smartphone pieghevole di casa Apple, l’iPhone Duo, ha fatto il suo esordio ufficiale nei negozi di tutto il mondo. Il dispositivo arriva sul mercato con un cartellino del prezzo che si aggira sui 2.000 dollari e un’accoglienza diversa rispetto ai grandi lanci del passato: meno scene di …
SYDNEY / SHANGHAI / LONDRA – Il primo smartphone pieghevole di casa Apple, l’iPhone Duo, ha fatto il suo esordio ufficiale nei negozi di tutto il mondo. Il dispositivo arriva sul mercato con un cartellino del prezzo che si aggira sui 2.000 dollari e un’accoglienza diversa rispetto ai grandi lanci del passato: meno scene di isteria collettiva, ma una richiesta iniziale che ha ampiamente superato le unità disponibili.

Da Singapore a Shanghai, fino a Londra e San Francisco, la domanda si è rivelata solida. Tuttavia, complice il razionamento delle scorte e l’obbligo di ritiro su prenotazione in diversi mercati chiave (tra cui Cina, Francia, Giappone e India), si sono viste meno code chilometriche e notti in tenda rispetto alle uscite degli iPhone tradizionali.
Mentre rivali come Samsung e Huawei presidiano il segmento dei dispositivi pieghevoli di fascia premium già da diversi anni, il lancio del Duo rappresenta un test cruciale: capire se Cupertino sarà in grado di trasformare una nicchia tecnologica in un fenomeno di massa, replicando la rivoluzione compiuta nel 2007 con il primo iPhone.
La prima sfida per il nuovo CEO
Il debutto coincide con un momento di transizione al vertice: per John Ternus, ex capo dell’ingegneria hardware subentrato a settembre come nuovo CEO di Apple, si tratta della prima vera prova sul campo. Ternus ha presentato il dispositivo a pochi giorni dal suo insediamento e, per il giorno del lancio, si è fatto trovare ad accogliere i clienti all’Apple Store di Austin, in Texas, distribuendo “cinque” ai primi acquirenti. La sua presenza in città coincide con il weekend del Gran Premio di Formula 1, di cui Apple detiene i diritti televisivi e di streaming per gli Stati Uniti.
A New York, il responsabile marketing Greg Joswiak ha aperto le porte dello storico flagship store sulla Fifth Avenue, dove alcuni clienti avevano iniziato a mettersi in fila sin dalle 4 del mattino.
L’entusiasmo della vigilia ha messo sotto pressione la logistica: dopo l’apertura dei preordini, le stime di consegna sono scivolate rapidamente a fine gennaio. Per arginare la speculazione e gestire le scorte, Apple ha introdotto un tetto massimo di due unità per cliente, limitando le vendite dirette al banco a chi non avesse prenotato.
Non sono comunque mancati gli acquirenti dell’ultim’ora. A San Francisco, Mohit Chandel, 32 anni, si è accampato nella notte su una panchina di fortuna per non deludere il padre a cui aveva promesso il dispositivo per la pensione. In Cina, Liu Wei (26 anni), già possessore di un pieghevole Xiaomi, si è messo in fila alle 6 del mattino a Shanghai: «Uso prodotti Apple da anni e mi fido di più del marchio; volevo provarlo subito». Spazio anche ai bagarini: a Hong Kong, un acquirente ha rivenduto il modello da 256 GB con un ricarico di circa 4.000 dollari locali (oltre 500 dollari statunitensi).
Pregi e compromessi: il verdetto della critica
I primi riscontri degli esperti tracciano un quadro a due facce:
- Cosa convince: Giudizi unanimi e positivi sulla solidità costruttiva e, in particolare, sul meccanismo della cerniera, progettato per rendere quasi invisibile la piega centrale dello schermo — da sempre il tallone d’Achille e il principale freno all’acquisto nei pieghevoli della concorrenza.
- Cosa divide: Restano alcuni compromessi sul fronte fotografico (spicca l’assenza di un teleobiettivo dedicato) e l’ottimizzazione dell’ecosistema software, dove molte app di terze parti devono ancora adattarsi al formato del doppio schermo.
Tra i commentatori più seguiti, John Gruber ha descritto il Duo come «un prototipo straordinariamente rifinito, più che un prodotto definitivo da portare in tasca tutti i giorni». Lo YouTuber Marques Brownlee ha evidenziato come, per l’utente comune che si limita a navigare e mandare messaggi, il prezzo di 2.000 dollari e la curva di apprendimento — unita alla rinuncia al Face ID convenzionale — non ne facciano una scelta immediata, pur rimanendo un dispositivo estremamente stimolante per gli appassionati.
Le previsioni di mercato: svolta per il settore
Nonostante la cautela dei primi recensori, gli analisti prevedono un impatto profondo sul mercato mobile. Secondo le stime di IDC, l’ingresso di Apple potrebbe trainare l’intero comparto verso una platea molto più ampia.
La società di analisi prevede che Apple conquisterà il 44% del valore complessivo del mercato dei pieghevoli nel 2026 (rappresentando il 31% dei volumi spediti), con la prospettiva di diventare leader globale di settore sia per fatturato che per unità entro il 2027.
La sfida per Cupertino, ora, si sposta sui volumi produttivi: dimostrare che l’interesse iniziale può tradursi in disponibilità costante nei negozi e in un’adozione su larga scala.
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